PIERRA MENTA 2018 ľ Day Two

A Kilian Jornet - Jakob Herrmann la tappa, a Michele Boscacci - Robert Antonioli il primato nella graduatoria di Pierra. Al femminile sempre e solo Axelle Mollaret - Katia Tomatis.  2757, 5 salite, temperature in rialzo, pericolo valanghe marcato, poche vette, tanti cambi d'assetto, discese che fanno male e fatica assicurata. Questa è la Pierra Menta, questo è il Tour de France dello Scialpinismo.

Pronti, via e all'ormai classico passaggio in paese il ritmo forsennato dei ragazzi di casa William Bon Mardion - Xavier Gachet ha contribuito non poco a sgranare il gruppo di testa. All'uscita dall'abitato, alle spalle dei fuggitivi seguivano gli altri transalpini Didier Blanc - Valentine Favre e gli alpini Michele Boscacci - Robert Antonioli. Seguivano Kilian Jornet - Jakob Hermann e Matteo Eydallin - Damiano Lenzi. Mentre le posizioni di testa continuavano a cambiare in seguito a continui attacchi, da segnalare il forfait dei vincitori 2017. Per un continuo e fastidioso problema alla schiena, Damiano Lenzi ha infatti deciso fermarsi.

La 33ª Pierra Menta perde così due grandissimi protagonisti. Tornando alla testa della corsa, il forcing iniziale costa caro ai dominatori della prima tappa. I loro diretti avversari li prendono, li passano e li staccano. La tappa è andata di pochissimo a Kilian Jornet - Jacob Herrmann. Sulle loro code, a soli quattro secondi, gli azzurri Boscacci - Antonioli hanno conquistato il secondo argento consecutivo che, classifica alla mano, vale loro il primo posto in classifica provvisoria. Bon Mardion e Gachet arrivano a oltre tre minuti e trenta secondi. Dopo due tappe Boscacci-Antonioli sono quindi al comando  con cinquanta secondi su Jornet-Herrmann. Il distacco dei francesi Bon Mardion - Gachet è di 4’13”. Lontani, lontanissimi i quarti, Favre - Blanc.

Al femminile il tentativo di attacco di Emelie Forsberg - Laetitia Roux non porta risultati. Katia Tomatis e Axelle Mollaret sembrano avere due marce in più:  controllano le avversarie, per poi infliggere loro un altro pesante distacco. Dopo due tappe conducono con un margine cronometrico di 8’57” sulle rivali. Terze restano Mireia Mirò e Marta Garcia Farres a 36’16”.